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Stelle Michelin

I cuochi decorati delle Asturie hanno una storia, in molti casi sono figli o nipoti di ristoratori e conoscono bene la cucina tradizionale. Casa Gerardo, dove lavorano Pedro e Marcos Morán, possiede oltre un secolo di storia, alterna la fabada e il riso con latte a piatti moderni e avanguardisti, con un sommo rispetto verso il prodotto e con innovazioni costanti di piatti o prodotti simbolo, come la triglia, la rapa o il gamberetto grigio. Pedro ha guidato la generazione di cuochi che fece diventare famosa la gastronomia asturiana e suo figlio, che ora fa consulenze a ristoranti di Londra e Bruxelles, dette un nuovo impulso alla linea più creativa del ristorante.

Casa Gerardo
La Salgar
Nacho Manzano, il più decorato, gestisce un ristorante familiare vicino a Sueve y de Les Arriondes/Arriondas. È autodidatta, geniale e ipercreativo. È un riferimento indiscutibile della gastronomia asturiana, scoperto definitivamente nel 2010, quando ottenne la seconda stella per Casa Marcial, la matrice, il feudo familiare, il luogo nel quale tre decenni fa i suoi genitori servivano riso con pitu, cacciagione e fabada, piatti che convivono ancora con le creazioni più all'avanguardia di Nacho. Poi arrivò l'avventura di Gijón, che ha già superato i dieci anni di vita, e dove lavora sua sorella Esther, cuoca che vanta una stella Michelin nel ristorante La Salgar di Gijón/Xixón.

Casa Marcial
El Corral del Indianu
Non molto lontano da loro, senza lasciare il piccolo comune di Parres, famoso per avere una stella per ogni duemila abitanti, si trova José Antonio Campoviejo e il suo Corral del Indianu. Qui non ci sono saghe né formazione previa, solo la sua esperienza presso El Español, a pochi metri dal suo attuale locale, che aprì nel 1996. Fra i suoi prodotti simbolo si trovano il salmone, le ostriche, il foie o i formaggi, e attualmente vive un periodo di maturità, grazie a piatti molto completi e complessi.
Ristorante Auga
Gonzalo Pañeda condivide la passione per il foie, oltre ad essere appassionato di oricios e agnello. Cuoco solido, studioso e infaticabile, difende la stella con la stessa naturalezza di quando inizió il suo progetto personale con Toni Pérez presso La Solana, a Mareo. Ora dirigono Auga, presso il Porto Sportivo di Gijón. E se c'è qualcuno che è cresciuto davanti al mare, vedendo passare davanti ai suoi occhi astici, branzini e triglie, tre dei suoi prodotti preferiti oggigiorno, questo qualcuno è Isaac Loya. È cresciuto fra tovaglie, tavoli e sedie, ha giocato nella sala da pranzo, ma la sua vocazione condivisa è derivata nella cucina. Oggi dirige uno dei ristoranti che lavora con il miglior prodotto del Cantabrico, con un rispetto squisito per le materie prime. Naviga fra le preparazioni tradizionali ereditate, come la insuperabile lubina (branzino) al champagne e proposte più creative, ma sempre con rigore e serietà. Il panorama che si vede dalla sala da pranzo del Real Balneario di Salinas è fra i migliori di Spagna.
Real Balneario
Le ultime due stelle che si sono aggiunte a questo firmamento sono Jaime Uz, del ristorante Arbidel, e Ricardo Sotres, de El Retiro. La carriera di Jaime è andata in crescendo, con calma. Dopo aver gestito una sua attività a Oviedo e aver cercato di dimostrare le sue grandi qualità come cuoco, ritrovò sé stesso a Ribadesella/Ribeseya, dove iniziò a mettere in pratica una cucina basata sul rapporto qualità-prezzo, con menù che furono subito ricevuti con favore da parte del pubblico e della critica.

Arbidel
Ricardo è stato il capocuoco di Casa Marcial e, con la prudenza che lo caratterizza, ha iniziato la sua avventura nell'attività familiare di Pancar, prima alternando un bar di paese, con una gran presenza di vicini, con un menù degustazione audace ed equilibrato, servito sul retro del bar stesso, e poi portando a termine una grande ristrutturazione, associata a un menù più complesso ed elaborato. Al giorno d'oggi è un cuoco rinomato, in costante sviluppo e che non è ancora arrivato al culmine del successo.

El Retiro
Logo de la marca Mesas de Asturias

Sono ristoranti eleganti, con servizi di stoviglie curati, luoghi nei quali i camerieri trasudano professionalità e il servizio al cliente possiede un'importanza speciale. Se vuoi sentirti speciale, scegli una delle "Mesas de Asturias, Excelencia Gastronómica". Non puoi sbagliare!

Mesas de Asturias

Mesas de Asturias
- Excelencia gastronómica -

È il marchio di qualità che protegge alcuni dei migliori ristoranti di questa regione, sparsi per tutta la geografia e che offrono vari stili e tipi di cucina. Ce ne sono classici, più moderni, cosmopoliti, di paese, ma tutti difendono il prodotto locale e un attento servizio al cliente. Per appartenere a questo gruppo scelto bisogna superare vari controlli, che mettono alla prova il servizio al cliente e la qualità del cibo.

Piatto di Mesas de Asturias
I prescelti sono 31. Da est a ovest, oltre ai già menzionati ristoranti di Campoviejo, Manzano, Morán e Loya, questo privilegiato elenco annovera: El Cenador de los Canónigos e Los Arcos en Cangas de Onís, il Palacio de Cutre e La Posada de Entrialgo a Piloña, Eutimio a Colunga, Gotta de Tierra del Agua a Caso, Ciudadela, El Candil e Casa Zabala a Gijón, Casa Belarmino a Gozón, Fuécara de la Torre a Llanera, La Ferrada a Noreña, Casa Telva, El Panduku e El Asador de Abel a Siero, Casa Adela a Langreo, El Cenador del Azul a Mieres, Casa Fermín, Del Arco e Naguar a Oviedo, Casa Tataguyo a Avilés, Casa Zoilo a Muros de Nalón, Al Son del Indiano a Salas, Sport e Villa Blanca a Valdés, Blanco a Navia e Palermo a Tapia de Casariego.

Logo de la marca Sidrerías de Asturias

Ogni anno aumenteranno le prescelte, giacché "Sidra de Asturias" sta moltiplicando la sua presenza nelle sidrerías e la richiesta da parte di queste ultime; si prevede, pertanto, che questo marchio, nato nel 2017, abbia un futuro promettente e faccia da riferimento per i visitatori al momento di scegliere in quale stabilimento tipico della regione pranzare o cenare.

Sidrerías de Asturias

Sidrerías de Asturias
- Calidad natural -

Mancava un elenco di sidrerías (ristoranti nei quali si serve il sidro) che esigessero accuratezza nel servizio, qualità in cucina e cura nei dettagli. Lo stesso sistema impiegato per "Mesas de Asturias" fu personalizzato per i templi del sidro e così nacque "Sidrerías de Asturias", che, al momento, comprende 22 stabilimenti del Principato. In tutti deve esserci sidro di Denominazione di Origine, devono avere del personale specializzato nella mescita del liquido della patria e una carta nella quale predominino i prodotti asturiani.

Mescita di sidro
I 22 membri sono, da est a ovest, Vega Redonda a Cangas de Onís, La Barraca a Nava, Casa Cortina a Villaviciosa, Llagar La Morena a Siero, La Pomar a Langreo, Tierra Astur (che possiede cinque sidrerías appartenenti al marchio, giacché, alle due del capoluogo, si sono sommate quelle di Siero, Gijón e Avilés), La Ferrería, La Pumarada, El Pigüeña, El Valle, La Manzana, La Noceda a Oviedo, Casa Ataulfo, El Cartero, El Requexu, Parrilla Muñó Poniente e Cabañaquinta a Gijón e La Villa a Navia.


Guisanderas

Sono le sostenitrici delle ricette tradizionali della regione. Sono donne che difendono la cucina al cucchiaio, gli stufati e i prodotti tipici della nostra cultura alimentare, che diffondono e cercano di preservare, affinché non si perdano, le molte e buone cose che si possono trovare in queste terre. Hanno appena compiuto vent'anni di storia e stanno riuscendo a rinnovare e a integrare i giovani valori femminili della cucina. Attualmente ci sono oltre 40 guisanderas, molte delle quali possiedono un ristorante proprio, e comprendono persino madri e figlie che proseguono la saga. Sono così tante, che per conoscerle tutte è meglio entrare nel loro sito web: clubdeguisanderas.com

Guisanderas

Non partite ancora, c'è dell'altro

Abbiamo mostrato alcuni dei visi noti della gastronomia asturiana, ma, fortunatamente, ce ne sono molti altri. In ogni angolo, in ogni paese, ci sono tavole calde fantastiche, nelle quali si può anche mangiare bene e a basso prezzo. Nelle principali città possiamo trovare varie fusioni con cucine del mondo intero, ma sempre con prodotti locali. E poi ci sono molti cuochi solitari, persone alle quali piace il loro lavoro, che rimangono più di dieci ore al giorno, durante tutto l'anno, nelle loro piccole cucine e che lavorano veramente bene. Il panorama gastronomico asturiano è molto più ampio e ricco e possiede autentici specialisti di piatti, menù, stagioni, come quella della caccia o quella dei funghi... Insomma, dovunque tu vada, quasi sicuramente mangerai bene, molto bene.

Taramundi
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