Formaggio Gamonéu

Le Asturie è conosciuta come il paese dei 40 formaggi. Perché?

 

Le Asturie è la primo territorio caseario europeo. E ciò cosa significa? Che il numero di varietà di formaggi di elaborazione artigianale in rapporto ai chilometri quadrati di superficie della regione dà come risultato la maggior densità di produzione casearia di tutto il continente.

Ogni zona, ogni vallata, ogni paese ha il proprio formaggio artigianale e tutti questi ricchi e salutari. Tra questi ce ne sono di conosciutissimi, come ad esempio il Cabrales, il Gamonéu o l'Afuega'l Pitu. Le miscele di latte sono quasi infinite. Esistono formaggi prodotti con un tipo di latte, con due o addirittura con tre. Varietà di latte usate con diverse proporzioni e miscele: latte vaccino, ovino e caprino che seguono variegati processi di maturazione, alcuni dei quali assai peculiari, visto che per certi prodotti o preparazione si stagionano addirittura i formaggi in delle grotte.

Questo significa che ogni formaggio asturiano è frutto di un'infinita saggezza ancestrale, alta intelligenza agroalimentare, amore e buon gusto, anni di perfezionamento e, ovviamente, da tutto ciò derivano proprietà e sapori squisiti.

E, inoltre, una delle grandi caratteristiche dei formaggi asturiani è quella di sposarsi perfettamente vuoi con i prodotti del mare, vuoi con quelli di terra: da soli o accompagnati danno luogo a centinai di ricette gustose ed originali.

I formaggi sono uno dei grandi patrimoni asturiani. Non puoi non provarli!

 

Caldereta de mariscos (tipica zuppa di pesce)

Pesce e frutti di mare, dall'oceano alla tavola

 

Una delle grandi dispense asturiane, oltre alle vallate, alle praterie, alle sue coste fluviali, ai suoi altopiani o alle sue montagne, è ovviamente il Mar Cantabrico. Sentieri di ciottoli, scogliere, spiagge, porti o le stesse acque oceaniche sono un'autentica cambusa marina da cui attingere alla ricerca dei migliori pesci e frutti di mare. La combinazione dello sbattere delle onde, delle vivide maree, della ricchezza del plancton e delle alghe, della temperatura dell'acqua, dell'orografia de la rasa litoral (bassa spiaggia rocciosa modellata dalle onde), o delle numerose vallate sottomarine fa sì che la fauna marina sia ben nutrita e allenata, in modo tale da convertirla in una squisita prelibatezza che letteralmente salta viva dall'oceano alla tavola.

Gamberetti, percebes (crostacei tipici, lepadi in italiano), llámpares (nome asturiano per le patelle), granseole, aragoste, ecc. tra i frutti di mare; e pesci come la spigola, il pixin (nome asturiano per un genere di rana pescatrice), ecc., sono delle vere e proprie leggende tra le specialità culinarie.

E tutti questi cucinati ad arte in base a ricette asturiane!

 

Vino di qualità di Cangas (D.O.P. Cangas)

Un vino divino

 

Come se non bastasse, Le Asturie è anche terra di vino, e di vino buono. Un vino veramente divino è quello proveniente dalla zona sudoccidentale dell'Asturia, la cui etichetta di origine unificata è quella di Cangas del Narcea: una zona vitivinicola che, in virtù del suo microclima, della qualità del suolo e dell'orografia, ha tutte le condizioni proprie di una viticultura eroica, d'alta montagna, i cui vini, sia bianchi che rossi, sono assai differenti dagli altri vini spagnoli.

Il vino di qualità di Cangas (D.O.P. Cangas) si sposa perfettamente con i prodotti locali ed è un ulteriore elemento che si va aggiungere ad un panorama gastronomico che non si fa mancare proprio niente.

L'immagine dei vigneti di Cangas e poi l'aroma, il colore, il sapore dei suoi nettari renderanno indimenticabile il tuo viaggio in questa  zona sudoccidentale de Le Asturie.

 

 

Escanciar sidro

L'unico sidro al mondo che si escancia

 

Il sidro asturiano ha una caratteristica che non ha nessun altro sidro al mondo: è l'unico che si escancia, ovvero che si mesce mettendo la bottiglia in alto e facendo scorrere a cascata il getto di sidro nel bicchiere. E quindi è un prodotto unico: vuoi per la sua elaborazione, vuoi per il modo di servirlo.

Per questa ragione il sidro è un vero e proprio simbolo dell'essenza asturiana che, associato all'elemento gastronomico, intesse tutta una cultura di rapporti sociali, di musica, canzoni e letteratura, di ambienti legati ai chigres (tipici bar asturiani), ai llagares (luoghi in cui si produce il sidro), alle pomaradas (meleti da cui nascono le mele per il sidro). Tutto ciò ha dato impulso, negli ultimi decenni, a uno sforzo di ricerca, creazione e innovazione che ha portato alla generazione di nuovi modi di bere il sidro: sidro Brut (spumante di sidro), sidro Nueva Expresión (più secco, da servirsi in calice, come il vino), sidro de hielo (per la cui preparazione ci si ispira al canadese ice-cider), ecc.

Esistono decine di varietà di mela e il tempo della raccolta –che coincide con l'inizio dell'autunno– è un vero e proprio spettacolo naturale. Altrettanto spettacolare è il periodo del mayado (spremitura della mela), fase in cui si ottiene il primo sidro detto del duernu o sidro dulce, un vero e proprio succo di mela. E dopo aver vissuto tutto ciò, ovviamente occorre fare un salto nelle centinaia di chigres e sidrerie a godersi il sidro più buono. Un altro modo di conoscere il sidro è quello di viversi una bella espicha, una festa tipica asturiana che ruota attorno al sidro, all'interno di un llagar.

Un esteso ventaglio di possibilità che ti faranno gustare Le Asturie in tutta la sua essenza!

 

Vacche che pascolano in montagne

Razze autoctone uniche al mondo

 

Le Asturie è uno dei pochi luoghi al mondo in cui esistono razze di animali di allevamento che  possono vantare una delle maggiori purezze genetiche, trattandosi inoltre di esemplari di notevole bellezza. Difficile sarà imbattersi altrove in bovini dalla plasticità paragonabile con quella delle vacas casinas, che possono essere apprezzate nel Parco Naturale di Redes; o con quella della razza asturiana montana diffusa nelle zone dei Laghi de Covadonga. Con cosa equiparare poi il gochu asturcelta (varietà suina) a Grado, o la pita asturiana (varietà di gallo) o la oveya xalda (varietà ovina) presenti in qualsiasi campagna asturiana; o infine l'asturcón (o poni asturiano) che scorrazza allo stato brado sulla Cordigliera del Sueve.

Alcuni di questi animali rendono così completa la dispensa asturiana, apportandovi delle varietà di carne di qualità eccezionale, la cui traduzione culinaria rende possibile la degustazione di succulenti ricette.

Sei nel paradiso della razze autoctone!

 

Giovani che bevono il sidro

Un'offerta gastronomica per ogni situazione

 

Una tale varietà di prodotti e ricette è ovviamente strettamente vincolata ad un'offerta gastronomica molto particolare, come è appunto quella asturiana. Potrai degustare le ricette della nonna in una trattoria, in un chigre, in un rifugio di montagna, oppure ovviamente in un ristorante, o ancora in un llagar o in una sidreria tradizionale: ricette e luoghi genuini che ti faranno sentire a casa.

Ma potrai anche provare la moderata ed elegante cucina innovativa in qualsiasi ristorante o sidreria di ultima generazione.

Per concludere potrai goderti un ottimo cocktail di design o buon bicchiere di sidro in un elegante chiringuito sul mare.

Gastronomicamente parlando, in Le Asturie tutto è possibile. E avrai sempre voglia di un bis!