Camín de la Reina
- Indirizzo Sotu, Cangues d'Onís/Cangas de Onís Asturie orientali
- Distanza Distanza: 12,1 kms
- Difficoltà Difficoltà: Fácil
- Dislivello cumulativo + Dislivello cumulativo: +226 m
- Dislivello cumulativo - Dislivello cumulativo: -230 m
- Altitudine massima Altitudine massima: 141 m
- Altitudine minima Altitudine minima: 38 m
- Indice IBP Indice IBP: 39
- Modalità Modalità: Familias
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Lineal
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Montaña
- Ritorno in treno Ritorno in treno: No
- Punto di partenza Punto di partenza: FEVE Sotu alt
- Punto di arrivo Punto di arrivo: FEVE Sotu alt
- Epoca Epoca: Todo el año
- Durata stimata Durata stimata: Entre 3 y 5 horas
Il Camín de la Reina è un percorso escursionistico che attraversa il cuore delle Asturie orientali, collegando Sotu a Cangues d'Onís/Cangas de Onís lungo un itinerario ricco di storia, paesaggio e tradizione rurale. Si snoda lungo parte di un'antica strada romana costruita dalla VII Legione durante il mandato dell'imperatore Galba nell'anno 67, il cui obiettivo era collegare León con Suances (Cantabria), passando per La Estación/Lugo de Llanera. Tuttavia, il nome attuale deriva da un evento più recente: il passaggio di Isabella II lungo questa stessa strada durante la sua visita a Cuadonga/Covadonga nell'estate del 1858, che le diede il nome popolare di Camín de la Reina (Cammino della Regina).
Il percorso inizia a Sotu, dove un sentiero ben definito conduce attraverso prati, boschetti e piccoli villaggi, riflesso del tradizionale paesaggio asturiano. Si arriva presto a Llames, dove spicca la chiesa di San Martín de Escoto, di origine medievale e dalla struttura sobria, accanto alla fontana di Llames, un buon posto per fare una pausa.
Da qui il cammino prosegue verso Viabañu, alternando zone aperte a tratti ombreggiati sotto alberi autoctoni, mentre la strada ricorda il percorso dell'antico Camino Real. L'atmosfera è silenziosa, rurale, interrotta solo dal canto degli uccelli o dal mormorio di una fontana.
Più avanti, il percorso attraversa Romiyu, dove la semplice cappella di San Lorenzo ricorda la natura religiosa e comunitaria di questi cammini. Il villaggio successivo è Romiyín, che segna l'inizio dell'ultimo tratto prima di raggiungere Cangues d'Onís/Cangas de Onís. Qui il paesaggio si apre maggiormente, mostrando la topografia ondulata delle Asturie orientali e preparando il camminatore alla fine simbolica del percorso: l'arrivo al Ponte Romano di Cangues d'Onís/Cangas de Onís, emblema del Principato delle Asturie, sotto il cui arco è appesa l'iconica Croce della Vittoria.
Da questo punto si può tornare a piedi lungo lo stesso percorso o utilizzare i mezzi pubblici per tornare a Sotu, il che permette di adattare il percorso alle capacità e agli interessi di ciascuno.
Il Camín de la Reina non è solo un percorso che collega i villaggi, ma anche una testimonianza storica vivente del passaggio di imperatori, regine e intere generazioni di camminatori. Un viaggio che invita a scoprire l'anima rurale delle Asturie, camminando con calma tra chiese, fontane, prati e memoria, al ritmo piacevole dei sentieri che resistono alla prova del tempo.
- Attraversa parzialmente la ZSC Río Sella della Rete Natura 2000.
- Il percorso coincide parzialmente con il GR-105 e il GR-108.
Consigli di base prima di andare in montagna
- Evitare di avvicinarsi al bestiame.
- Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
- Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
- Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
- Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.