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Gastronomia.
Pensa con lo stomaco


La flotta porta a terra i migliori pesci. I numerosi allevamenti sono la base necessaria per l'elaborazione di formaggi. La struttura di piccoli orti e fattorie è la fonte principale di frutta e verdura e della materia prima per il sidro o il vino. L'industria agroalimentare unisce innovazione e tradizione nei processi di lavorazione.


Un viaggio non sarà mai completo senza sedersi ad un tavolo ed assaporare una "fabada" (zuppa di fagioli), un "cachopo" (specie di grande cotoletta con formaggio), una "longaniza di Avilés" (salame tipico), una "merluza del pincho" (Nasello) o delle cipolle farcite.

Nemmeno se non degustiamo un arroz con leche (dessert con riso e latte), dei frixuelos (Crepes delle Asturie) o delle marañuelas (dolci tipici delle Asturie), quelle di Lluanco/Luanco o quelle di Candás, le due località che si contendono l'originalità della ricetta.
Frixuelos, casadielles e arroz con leche

Ti consigliamo...

Non perderti...
  • Museo del Sidro e visita con degustazione a un llagar (cantina).
  • Museo del Vino e visita con degustazione a una cantina di vino DOP Cangas.
  • Grotta-esposizione del formaggio Cabrales e visita con degustazione a un caseificio.
  • Asta dal vivo in un mercato di pescatori.
  • Dovete provare: fabada (zuppa di fagioli), cipolle farcite con tonno, arroz con leche (dessert tipico), casadiellas (dolce tipico), cachopo (cotoletta ripiena di formaggio), nasello o pixín al sidro (rana pescatrice al sidro), pote asturiano (bollito tipico), riso con pitu caleya (riso con pollo), tenera o cabritu asado (vitello o capretto arrosto).
  • Assapora le nostre specialità presso: Mesas de Asturias -Eccellenza Gastronomica- e "Sidrerías de Asturias"-Qualità Naturale-.
La qualità delle materie prime è riconosciuta da moltissimi organismi. Sei prodotti del Principato possiedono il timbro di Denominazione di Origine Protetta (DOP): il sidro, il vino e i formaggi Cabrales, Gamonéu, Casín e Afuega'l Pitu. Di Indicazione geografica protetta (IGP) sono anche il vitello asturiano, il Chosco de Tineo (Salume tipico), il formaggio di Los Beyos e la Faba de Asturias (fagioli delle Asturie). Esistono altri alimenti di altissima qualità con certificato di produzione biologica che comprendono una selezione di verdure, ortaggi, il gochu (maiale) Asturcelta, la oveya xalda ( pecora autoctona) ed anche elaborati come gli yogurt, il pane o le marmellate.
Faba (fagioli) delle Asturie

Visita una grotta di Cabrales

Diversi produttori aprono le loro grotte per far conoscere in prima persona gli spazi in cui si stagiona il famoso formaggio di Cabrales. La Fondazione Cabrales, nel paese di Las Arenas, offre al viaggiatore una visita guidata di 40 minuti divisa in due parti. La prima si addentra nella grotta e passa tra i prodotti, mentre si spiega dettagliatamente tutto il processo d´elaborazione, dalla raccolta del latte al momento in cui si decide quando è pronto. La seconda consiste in un video che integra le informazioni.

Grotta del formaggio Cabrales
Consapevole dell'importanza di tutti questi prodotti, il Principato ha sviluppato il marchio di garanzia chiamato Alimentos del Paraíso Natural, che può includere da prodotti freschi, come carni, pesci, frutta o miele, fino ad altri elaborati, come i formaggi, le conserve o i piatti preparati. Il requisito indispensabile per ogni prodotto è la qualità della materia prima e del processo d´elaborazione, se dovesse essercene uno. Per ora hanno ottenuto questo timbro i mirtilli rossi, i kiwi, il miele, il formaggio di capra, il cavolo cappuccio ripieno ed i carajitos (dolce tipico).

Cucina tradizionale
Formaggio Gamonéu DOP
Sono custodi della tradizione le Guisanderas, un club di cuoche e proprietarie di ristoranti che si prendono cura della cucina tradizionale asturiana. L'altra faccia dell'eccellenza è rappresentata da cuochi con la Stella Michelin, che hanno innovato partendo dalla base della cucina asturiana.

Il Principato, inoltre, ha creato marchi di qualità, grazie ai quali si può accedere ad un mare di sapori. "Mesas de Asturias" -Eccellenza gastronomica- è da molti anni nel settore. Più recente è "Sidrerías de Asturias" -Qualità naturale-, in fase di espansione.

Sidrerías (fabbriche di sidro) delle Asturie
Con il braccio alzato verso il tetto, da una bottiglia verde scende il liquido sull'orlo di un grande bicchiere di vetro, mentre gli schizzi bagnano un catino. Il protagonista della discesa è un escanciador (mescitore) che sta servendo il sidro, la bevanda asturiana per eccellenza. Non si tratta di una rappresentazione etnografica. È un gesto che si ripete quotidianamente in ogni sidreria (bar del sidro). Il sidro è parte fondamentale della gastronomia e della cultura. Per comprenderlo, non solo dobbiamo assaggiarlo. È necessario vivere il processo completo, dalla selezione della mela nel frutteto fino al processo di fermentazione e la festa che si organizza per la prima degustazione, chiamata "espicha".

Mescita di sidro
Si organizzano sempre più esperienze singolari, che permettono di sentire perfino l'odore e l'ambiente della cantina. Verso la fine della primavera, è facile imbattersi in qualche concorso di produttori o di escanciadores. Tra i più prestigiosi possiamo trovare quelli di Nava, Villaviciosa e Gijón.

Cucina d'autore

Consigli per escanciar un "culete" (bicchiere di sidro)

Scegli una posizione comoda, con la schiena retta e le gambe aperte all'altezza delle spalle. Prendi la bottiglia con la mano destra, saldamente, dal fondo. Prendi il bicchiere con la mano sinistra, con l'indice e il pollice intorno al vetro e il dito medio sul fondo. Alza il braccio che afferra la bottiglia, retto, al di sopra della testa, con il collo davanti alla fronte. Posiziona il bicchiere proprio tra le gambe e, guardandolo fissamente, inizia ad inclinare la bottiglia poco a poco, controllando il peso, fino a quando il liquido cada sull'estremità del bicchiere. Guida il bicchiere verso il getto di sidro. Si serve una quantità sufficiente per bere in una sola volta, un "culete".

Mescita di sidro
Per chi preferisce il vino, il sud-ovest è il luogo ideale, grazie al vino DOP Cangas. Il paesaggio è costellato da vigneti ancorati alle montagne. La fondazione del monastero di Corias, nel 1032, servì a promuovere la produzione vinicola. In questo momento, vive una nuova giovinezza grazie agli sforzi di un´associazione di produttori e trasformatori che hanno ottenuto il timbro DOP. Il Festival della Vendemmia, in autunno, è un buon momento per provarlo.


Vino DOP Cangas
Sui taglieri di degustazione, in crema come accompagnamento alle carni o come dessert guarnito da un dolce artigianale: dicono delle Asturie che è la maggiore zona di produzione di formaggi d'Europa. Viene anche chiamata la terra dei più di 40 Formaggi artigianali, la grande maggioranza stagionati in grotte e capanne. Il più noto è il Cabrales, stagionato nelle grotte dei Picos de Europa e con la Denominazione D´Origine dal 1981. È facile trovarlo nei mercati di tutto il mondo, da New York a Parigi. Sarebbe quasi un reato rifiutare un assaggio di una qualsiasi delle sue varietà.
Formaggi delle Asturie
Il calendario di festival, competizioni, giornate, concorsi, fiere ed aste è quasi infinito.