Il percorso inizia nel Parco d'Inverno, uno dei grandi polmoni verdi di Oviedo/Uviéu, dove la vegetazione comincia già ad annunciare la transizione verso un ambiente sempre più rurale. Tra gli alberi che ci accompagnano ci sono noccioli, bagolaro, betulle e lecci, e non è raro sentire o vedere uccelli come il germano reale, il picchio muratore e il gallo forcello, tra le altre specie forestali.
Il sentiero segue il tracciato della vecchia linea ferroviaria che collegava Oviedo/Uviéu con Uxo e San Esteban, convertita in greenway dopo la chiusura della linea nel 1999. Nel primo tratto si passa più volte sotto l'autostrada e poco dopo si raggiunge l'antica stazione ferroviaria di La Manjoya, con la cima del Mostayal che si staglia all'orizzonte.

Il percorso prosegue attraverso vecchie gallerie ferroviarie, tra cui le più importanti sono:

El Molineru (150 metri di lunghezza).
El Mergallu (70 metri).
Premaña (30 metri).
Veneros, il più lungo, di 260 metri.

Tra le gallerie, il paesaggio continua a evolversi verso zone più aperte, dove prati e boschi fluviali accompagnano l'escursionista. Nel tratto intermedio si possono vedere anche vecchi mulini, vestigia dell'attività agricola e industriale della zona.

Il sentiero ci porta all'antica stazione di Fuso, dove si scorge all'orizzonte il centenario ponte di ferro sul fiume Nalón e Peña Avis. Da qui il percorso si collega alla Senda Ribera del Nalón, attraversando il fiume su una passerella pedonale e proseguendo lungo le rive del Nalón fino a Les Caldes.

Quest'ultimo tratto di argine, incluso nella Rete Natura 2000, permette di godere di un ambiente naturale di grande valore ecologico prima di raggiungere le Terme Reali di Las Caldas, un antico stabilimento balneare del XVIII secolo, esempio del passato termale e della tradizione delle acque medicinali della zona.

Il ritorno può essere effettuato lungo lo stesso percorso o, se si preferisce, utilizzando i mezzi pubblici da Les Caldes. Questo sentiero è un'opzione perfetta per chi cerca un percorso comodo, senza forti pendenze, che coniughi natura, storia e patrimonio ferroviario, con l'attrattiva di coprire, in pochi chilometri, il tragitto dalla città alla tranquillità delle rive del fiume.

  • Il percorso si incrocia perpendicolarmente con il GR-106.
  • Segnaletica propria

Consigli di base prima di andare in montagna

  • Evitare di avvicinarsi al bestiame.
  • Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
  • Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
  • Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
  • Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.

Imagen información Altri consigli per pianificare il percorso

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