Un percorso circolare che unisce paesaggio, patrimonio e natura in un contesto di grande bellezza tra scogliere, foreste e mare.

L'itinerario delle scogliere di Pimiango offre un percorso circolare che unisce paesaggio costiero, patrimonio culturale e natura all'estremità orientale del comune di Ribadedeva.

Il punto di partenza è il parcheggio della Grotta del Pindal, da dove si imbocca un sentiero che scende alla grotta, uno dei principali siti di arte rupestre paleolitica delle Asturie. Le sue pitture - tra cui bisonti, cervi, cavalli, un pesce e persino un mammut - trasformano la visita (su prenotazione) in un viaggio all'origine dell'espressione umana.

Tornando al centro di interpretazione, svoltate a sinistra per avvicinarvi all'eremo di San Emeterio, noto anche come Santu Medé. Apre le sue porte solo la domenica successiva al 3 marzo, giorno del santo, per ospitare uno dei pellegrinaggi più radicati della zona. Il prato si riempie allora di pellegrini; giovani e donne celebrano il ramu con danze, canti e manifestazioni di fede nel santo, che si ritiene abbia il potere di alleviare reumatismi, artrosi e altri disturbi. Il santuario di fronte all'eremo, una piccola cappella aperta, conserva l'immagine scomparsa del santo in ceramica.

Il percorso prosegue tra i boschi fino a raggiungere le rovine della chiesa di Santa María de Tina, un tempio del XIII secolo dichiarato Bene di Interesse Culturale. Le sue mura evocano la storia di questo antico santuario nascosto nel verde del bosco.

Da lì, il sentiero si dirige verso la costa, entrando in un ambiente di vegetazione autoctona con ulivi selvatici, lecci e specie atlantiche. Il sentiero, sempre silenzioso, attraversa zone più ombrose e boscose, regalando al camminatore un'esperienza sensoriale scandita dal mormorio del mare, dal canto degli uccelli e dal profumo del sottobosco.

Il percorso raggiunge il suo culmine a Punta de Tina, un balcone naturale che si affaccia sul Golfo di Biscaglia, da cui si può vedere l'estuario del Tinamayor, che separa le Asturie dalla Cantabria. Questo belvedere naturale invita a fare una lunga pausa per ammirare la costa, le scogliere e l'immensità del mare.

Da questo punto, il percorso si dirige verso Pimiango, attraversando paesaggi aperti e raggiungendo un piccolo punto panoramico con viste spettacolari. Nel centro di Pimiango si può visitare la chiesa di San Roque, che conserva elementi architettonici rappresentativi della tradizione locale.

L'ultimo tratto del percorso conduce al belvedere di Picu, che offre una vista privilegiata sul Golfo di Biscaglia e sulle scogliere della costa orientale delle Asturie. Da lì, il percorso ritorna al punto di partenza. Con una distanza di soli 8 chilometri e senza grandi sforzi fisici, questo percorso è ideale sia per gli escursionisti esperti che per le famiglie. Un modo perfetto per immergersi nella storia, nel paesaggio e nella natura di una delle zone più suggestive delle Asturie orientali.

  • Attraversa parzialmente la ZEC e la ZEPA Ría de Ribadesella - Ría de Tinamayor della Rete Natura 2000.
  • Il percorso coincide parzialmente con il GR-204.
  • Servizi alberghieri e di ristorazione a Pimiango

Consigli di base prima di andare in montagna

  • Evitare di avvicinarsi al bestiame.
  • Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
  • Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
  • Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
  • Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.

Imagen información Altri consigli per pianificare il percorso

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