Il sentiero si snoda tra querce, castagni e betulle, attraversa il torrente Soulcoux e passa accanto alle rovine di un vecchio mulino. Il punto culminante è la cascata di Zaramato, dove l'acqua cade tra rocce ricoperte di muschio. Ideale per godere della tranquillità della foresta atlantica.

La Senda La Regueirina inizia di fronte all'eremo di San Lorenzo, nell'area ricreativa di El Faidal, una zona ben curata che offre ombra, panchine e tavoli per riposare. Da qui si imbocca un'ampia pista che si snoda tra prati e zone boschive, introducendo in modo piacevole al percorso. Ben presto, questa pista si unisce a un sentiero forestale che inizia a scendere dolcemente, entrando in un paesaggio dominato da querce, castagni e betulle, tipici della foresta atlantica.

Man mano che si avanza, il sentiero si restringe e si snoda tra la vegetazione, creando un'atmosfera accogliente e umida, dove il canto degli uccelli e il fruscio delle foglie accompagnano l'escursionista. Ben presto si raggiunge il letto del torrente Soulcoux, uno dei piccoli corsi d'acqua che costituiscono la spina dorsale di questo territorio. Dopo averlo attraversato, il sentiero si inoltra sotto una chioma di vegetazione sempre più fitta e ombrosa, offrendo un tratto fresco e silenzioso che invita a camminare con calma.

Più avanti, si raggiunge una piccola area di sosta accanto alle rovine di un vecchio mulino. Questa costruzione, parzialmente invasa dalla vegetazione, testimonia l'uso tradizionale dell'acqua nell'economia domestica e agricola della zona. Qui l'escursionista può fermarsi per qualche minuto e immaginare il trambusto che un tempo animava questo angolo della valle.

Seguendo il sentiero, si raggiunge uno dei punti più particolari del percorso: la cascata di Zaramato. L'acqua cade tra pareti di roccia ricoperte di muschio, creando un ambiente bellissimo e fresco. La combinazione tra il mormorio dell'acqua, l'ombra del bosco e l'umidità dell'atmosfera rende questa enclave un luogo perfetto per riposare o semplicemente per godersi la natura.

Dalla cascata, il sentiero inizia una salita impegnativa sul versante della Peña del Molino. Man mano che si guadagna quota, il paesaggio si apre, consentendo di contemplare le cime degli alberi dall'alto e di ammirare i dintorni di El Faidal. Dopo questo tratto, la pendenza diventa più dolce e il sentiero prosegue più comodamente, fiancheggiato dalla vegetazione autoctona. L'ultimo tratto permette di fare una piacevole passeggiata prima di tornare al punto di partenza, completando così un percorso circolare che unisce patrimonio, paesaggio e natura.

  • PR-AS 286

Consigli di base prima di andare in montagna

  • Evitare di avvicinarsi al bestiame.
  • Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
  • Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
  • Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
  • Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.

Imagen información Altri consigli per pianificare il percorso

Precedente Successivo