Dalla croce della vetta, nelle giornate limpide, si possono vedere più di 200 km di costa e buona parte dell'interno delle Asturie. Un percorso accessibile e spettacolare.

L'itinerario del Pico Pienzu è uno dei più emblematici dell'escursionismo asturiano, sia per l'accessibilità del percorso che per le spettacolari viste. Si parte dal belvedere El Fitu, situato a 597 metri di altitudine, uno dei balconi panoramici più impressionanti del nord della penisola. La sua struttura sopraelevata a forma di piattino - popolarmente nota come cazu - offre una vista panoramica a 360º dalla costa cantabrica, con città come Ribadesella/Ribeseya e Caravia L'Alta/Prado, fino all'interno montuoso, con viste sulla Riserva Naturale di Ponga, la Riserva di Sueve e il Parco Nazionale dei Picos de Europa.
Questo emblematico belvedere, inaugurato nel 1927 grazie a un'iniziativa popolare e a donazioni provenienti da tutto il Principato, si trova su un'antica strada romana, il che ne rafforza il valore di punto di collegamento naturale e culturale tra i territori.
Da qui, il percorso inizia attraversando la strada e imboccando un sentiero che inizia con un tratto pianeggiante di circa due chilometri tra pascoli di montagna, da cui si possono vedere sia il mare che le valli interne. Man mano che si sale di quota, il terreno diventa più roccioso, con formazioni calcaree e vegetazione di alta montagna. È frequente vedere avvoltoi, gracchi, gracchi, gracchi e daini, la fauna simbolo della Sierra del Sueve.
Una delle tappe fondamentali del percorso è la Majada de Bustacu, a 670 metri di altitudine, dove sono conservate le capanne di pietra di un antico insediamento di pastori. Da lì, la salita si fa più ripida fino a raggiungere la sorgente di Mergullines, circondata da alberi di biancospino, un luogo ideale per fare una pausa e rifornirsi di acqua prima dell'ultimo tratto.
L'ultima salita, più ripida e tecnica, culmina sulla cima del Pico Pienzu (1.161 m), coronata da una croce. Da qui, nelle giornate limpide, lo sforzo è ricompensato da uno dei panorami più ampi delle Asturie: più di 200 chilometri di costa, i Picos de Europa, la Sierra del Aramo e persino parte della costa cantabrica.
Il ritorno segue lo stesso percorso, permettendo di rivivere la ricchezza del paesaggio da una prospettiva diversa. È un itinerario ideale per chi cerca un'esperienza di montagna completa, con un paesaggio mutevole, biodiversità, storia e panorami che rimarranno impressi nella memoria.

  • Attraversa la ZSC Sierra del Sueve della Rete Natura 2000.
  • PR-AS 071

Consigli di base prima di andare in montagna

  • Evitare di avvicinarsi al bestiame.
  • Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
  • Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
  • Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
  • Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.

Imagen información Altri consigli per pianificare il percorso

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