Capo Busto
- Indirizzo Bustu Asturie occidentali
- Distanza Distanza: 7,61 kms
- Difficoltà Difficoltà: Fácil
- Dislivello cumulativo + Dislivello cumulativo: +376 m
- Dislivello cumulativo - Dislivello cumulativo: -376 m
- Altitudine massima Altitudine massima: 118 m
- Altitudine minima Altitudine minima: 2 m
- Indice IBP Indice IBP: 29
- Modalità Modalità: Familias
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Circular
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Costa
- Ritorno in treno Ritorno in treno: No
- Punto di partenza Punto di partenza: Cappella di San Bartolomeo
- Punto di arrivo Punto di arrivo: Cappella di San Bartolomeo
- Epoca Epoca: Todo el año
- Durata stimata Durata stimata: Entre 3 y 5 horas
Le sue scogliere e i suoi sentieri sono stati testimoni del passaggio del tempo, rivelando negli scavi archeologici i resti delle prime occupazioni umane nel nord della Spagna. Un viaggio indimenticabile tra natura e storia.
Il percorso verso Capo Busto inizia dalla cappella di San Bartolomé, nel villaggio di Bustu, da dove ci dirigiamo verso le vecchie scuole, un edificio in pietra costruito nel 1901, che attualmente ospita la biblioteca Eduardo Pérez de la Fanosa.
Da qui si imbocca un sentiero che conduce al belvedere di Imeas, uno spettacolare balcone naturale con vista sul villaggio di Cueva, la sua spiaggia e la foce del fiume Esva.
Il percorso scende poi attraverso la pineta verso la spiaggia di Bozo, un angolo riparato dal vento, con imponenti pareti verticali a picco sul mare e una grotta da cui entra l'acqua con l'alta marea. Chi lo desidera può scendere fino alla spiaggia per esplorare questa enclave unica, mentre chi preferisce evitare la discesa può proseguire direttamente lungo il percorso principale.
Da questo punto, il sentiero prosegue attraverso pinete e campi di mais fino al belvedere di Monte del Cabo, dove si trova un'area di sosta con tavoli e panche e da cui si può ammirare una nuova prospettiva della spiaggia di Bozo. Da qui, il sentiero costeggia il litorale di Capo Busto, passando per l'area ricreativa Faro de Busto e il faro di Busto, uno dei punti di riferimento più emblematici del percorso.
Il belvedere di Capo Busto, il più vicino al faro, offre una vista impressionante sulle isole di La Moura e Las Mouchas, esaltando l'aspra bellezza della costa occidentale delle Asturie.
Si prosegue fino al belvedere di Punta de Arenosos, da cui si può vedere la spiaggia di Serrón, l'isola di El Salto e la spiaggia di Las Barchinas. Questo tratto, fiancheggiato da cipressi, ci riporta al villaggio di Bustu, dove termina l'itinerario.
Oltre allo spettacolare paesaggio costiero, Cabo Busto nasconde uno dei siti archeologici più importanti della costa cantabrica. In quest'area sono stati ritrovati strumenti litici scolpiti nella quarzite, come asce a mano (bifacciali), raederas e picconi, che confermano la presenza dei primi ominidi ad abitare il nord della penisola. Questi strumenti, attribuiti alla tecnologia acheuleana, sono stati utilizzati più di 300.000 anni fa dall'Homo heidelbergensis, un antenato dei Neanderthal.
Gli studi archeologici hanno identificato due livelli di occupazione a Cabo Busto, separati da oltre 200.000 anni. Al livello più antico, gruppi di Homo heidelbergensis utilizzavano questo territorio come area di caccia e di approvvigionamento, mentre a un livello superiore sono stati ritrovati strumenti utilizzati dall'uomo di Neanderthal circa 100.000 anni fa. Questi ritrovamenti hanno trasformato la pianura costiera di Valdés in uno dei siti paleolitici più importanti, consolidando Cabo Busto come enclave di riferimento per la comprensione delle prime occupazioni umane nel nord della Spagna.
La combinazione di scogliere, punti panoramici, spiagge e resti archeologici unici rende l'itinerario verso Cabo Busto un'esperienza indimenticabile, dove natura e storia si intrecciano per rivelare un passato affascinante.
- Attraversa la ZSC Cabo Busto-Lluanco/Luanco della Rete Natura 2000.
- PR-AS 004
- Tratti stradali
Consigli di base prima di andare in montagna
- Evitare di avvicinarsi al bestiame.
- Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
- Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
- Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
- Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.