Spiaggia di San Antolin - Spiaggia di Guadamía
- Indirizzo Obiu, Villanueva de Pría Asturie orientali
- Distanza Distanza: 15,5 kms
- Difficoltà Difficoltà: Fácil
- Dislivello cumulativo + Dislivello cumulativo: +163 m
- Dislivello cumulativo - Dislivello cumulativo: -163 m
- Altitudine massima Altitudine massima: 72 m
- Altitudine minima Altitudine minima: 1 m
- Indice IBP Indice IBP: 41
- Modalità Modalità: Familias
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Travesía
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Costa
- Ritorno in treno Ritorno in treno: No
- Punto di partenza Punto di partenza: Spiaggia di San Antolin
- Punto di arrivo Punto di arrivo: Spiaggia di Guadamía
- Epoca Epoca: Todo el año
- Durata stimata Durata stimata: Entre 3 y 5 horas
Lungo il percorso, i panorami dell'itinerario San Antolin - Guadamía combinano la forza del mare con la silhouette dei Picos de Europa.
Questo percorso si snoda lungo uno dei tratti più spettacolari del Cammino costiero di Llanes, collegando due spiagge emblematiche: San Antolin e Guadamía. Il percorso inizia dalla spiaggia di San Antolin, una delle più lunghe del litorale di Llanes, e da lì si dirige verso ovest lungo la costa, offrendo viste aperte sul Mar Cantabrico, scogliere, prati e formazioni geologiche uniche.
Sebbene il percorso si basi sul GR-204 (Sentiero costiero), in questo tratto sono stati apportati alcuni aggiustamenti per avvicinarsi al mare. Si consiglia quindi di seguire con attenzione il tracciato, poiché in alcuni punti potrebbe essere necessario abbandonare la segnaletica ufficiale.
Una delle prime tappe del percorso è la spiaggia di Gulpiyuri, un gioiello naturale dichiarato Monumento Naturale. Si tratta di una piccola spiaggia interna formata dal crollo di una grotta marina, dove l'acqua entra dal mare attraverso un tunnel sotterraneo. È un luogo unico e fotogenico, ideale per una sosta tranquilla.
Poco prima di raggiungere la spiaggia di La Huelga, si può fare una deviazione di circa 350 metri per visitare l'eremo di Santolaya, situato in un ambiente che unisce storia, paesaggio e tranquillità. Nella zona si trova anche il mulino di La Huelga, sulle rive del fiume San Cecilio, vestigia della tradizione agricola locale.
Proseguendo lungo la costa e attraversando i villaggi di Obiu e Picones, si giunge a una sorgente dove ci si può rinfrescare prima di raggiungere un'altra attrazione: l'eremo di San Antonio, situato sulla spiaggia di San Antonio del Mar, su un promontorio con eccellenti viste sulla costa e sui Picos de Europa.
Il sentiero prosegue verso Villanueva de Pría, passando prima per la popolare spiaggia di Cuevas e la meno conosciuta spiaggia di La Canal, a Villanueva, due luoghi che invitano a fermarsi per osservare il ritmo del mare.
Più avanti si raggiunge il pozzo di Las Grallas, una serie di cavità naturali nelle scogliere che sono permanentemente inondate dal mare. Questi pozzi si sono formati dal crollo del tetto di gallerie sottomarine, creando un paesaggio selvaggio e mozzafiato.
Il tratto più impressionante del percorso è quello dei Bufones de Pría, dove, quando le condizioni sono favorevoli, il mare preme attraverso le fessure delle scogliere e si riversa nel cielo sotto forma di spettacolari getti d'acqua nebulizzata. Nelle giornate di mare mosso - più frequenti in inverno o quando il mare è agitato - i bufones possono raggiungere più di 20 metri di altezza e generare un suono profondo e caratteristico, simile a un ruggito. In questi casi, per godersi lo spettacolo in sicurezza, è consigliabile tenersi a una certa distanza, perché avvicinarsi può essere pericoloso.
L'itinerario termina alla spiaggia di Guadamía, un bellissimo estuario naturale dove il fiume Guadamía scorre tra pareti rocciose, completando così un percorso che unisce natura, geologia, patrimonio e paesaggi marini di una bellezza difficilmente eguagliabile.
- Attraversa parzialmente la ZEC e la ZEPA Ría de Ribadesella - Ría de Tinamayor della Rete Natura 2000.
- Il percorso coincide parzialmente con il GR-204.
- Servizi di ristorazione lungo tutto il percorso
Consigli di base prima di andare in montagna
- Evitare di avvicinarsi al bestiame.
- Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
- Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
- Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
- Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.