Un percorso con storia, viste sul Golfo di Biscaglia e soste in spiagge come Carranques, Madrebona e El Tranqueru. Natura, patrimonio industriale e memoria turistica si intrecciano in questo percorso che unisce mare, paesaggio e passato ferroviario.

L'itinerario inizia dal parcheggio della Ciudad de Vacaciones de Perlora, un complesso turistico unico nel suo genere, con un marcato carattere storico e simbolico nel comune di Carreño. Inaugurato negli anni Cinquanta sotto l'impulso dell'Unione Verticale di Franco, questo spazio di quasi 36 ettari fu concepito come luogo di riposo per le famiglie di lavoratori provenienti da tutta la Spagna. Dotato di chalet, negozi, impianti sportivi e aree verdi, arrivò ad avere 174 abitazioni di diverso tipo, una cappella, una biblioteca, un teatro all'aperto e persino un hotel: la Residenza "Jacobo Campuzano". Per più di cinque decenni è stata una vivace località balneare. Sebbene oggi sia in cerca di nuove destinazioni d'uso, è ancora un luogo molto popolare, non solo per le quattro spiagge che circondano la zona, ma anche per le aree ricreative disponibili per le attività all'aperto.

Parte di questo percorso segue il tracciato dell'antica ferrovia mineraria di Carreño, costruita all'inizio del XX secolo per trasportare il minerale di ferro dalle miniere del comune al porto di Candás. La linea fu inaugurata nel 1909 e poco dopo iniziò a offrire anche il servizio passeggeri.

Conosciuto popolarmente come "El Carreño", questo treno ha rivestito una grande importanza nella vita locale per diversi decenni, fino a quando la chiusura delle miniere negli anni '60 ne ha causato il declino e la chiusura definitiva nel 1974. Oggi la sua eredità rivive attraverso la cosiddetta Vía Verde del Tranqueru, che segue parte del suo percorso originale tra tunnel, insenature e scogliere. Sebbene uno dei suoi tratti sia attualmente chiuso per il rischio di frane, percorrere questo sentiero è anche un viaggio nella storia ferroviaria e mineraria della zona.

Appena partiti, si raggiunge la spiaggia di Huelgues, da cui si può già scorgere il faro di Candás. Da qui, il sentiero si dirige verso la costa, costeggiando scogliere e piccole insenature con viste continue sul Golfo di Biscaglia. Il percorso alterna tratti di prati aperti e zone boscose, avanzando verso la Punta de Entrellusa, da cui si scorge l'omonima isoletta.

Il percorso prosegue fino alle spiagge di Carranques e Madrebona, due tranquille distese di sabbia dove è frequente fermarsi per una sosta. Dopo aver attraversato un primo tunnel scavato nella roccia, il percorso lascia momentaneamente la costa. Questa deviazione ha una ragione pratica: il vecchio sentiero che proseguiva lungo il mare, seguendo il tracciato della ferrovia mineraria, è attualmente interrotto all'altezza della spiaggia di El Tranqueru a causa dell'instabilità del terreno. Per evitare questo punto problematico, si prende una deviazione a sinistra che permette di guadagnare quota e di raggiungere il quartiere rurale di Dormón.

Da qui, il percorso costeggia questo piccolo villaggio in moderata salita lungo il pendio del Monte Morís, senza coronarlo, per poi scendere verso la spiaggia di El Tranqueru. Questo tratto, più protetto dalla vegetazione, contrasta con la maggiore esposizione al vento e al sole del resto del percorso.

Una volta raggiunto il Sentiero Costiero, il sentiero svolta a destra verso la spiaggia di Xivares, ampia e aperta, molto frequentata dai surfisti. Questo punto segna la fine dell'itinerario di andata.

Al ritorno, si torna sui propri passi fino alla spiaggia di Madrebona. Da qui si prende una deviazione alternativa all'interno del Villaggio turistico, che permette di passeggiare nel cuore dell'antico complesso residenziale, tra strade paesaggistiche ed edifici che evocano l'intensa vita estiva di un tempo. Infine, si ritorna al punto di partenza, completando così un itinerario che unisce natura, mare e memoria storica.

  • Questo percorso coincide in parte con il GR-204.

Consigli di base prima di andare in montagna

  • Evitare di avvicinarsi al bestiame.
  • Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
  • Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
  • Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
  • Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.

Imagen información Altri consigli per pianificare il percorso

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