Lungo il percorso si scoprono enclavi come il Molín del Puerto, l'antica funivia di Ensidesa o il sistema dunale di Xagó. Il faro di San Juan, testimone del passato difensivo della costa, dà il tocco finale a questo itinerario ricco di contrasti.

L'itinerario costiero da Verdicio a Nieva copre uno dei tratti più spettacolari e variegati della costa centrale asturiana, combinando paesaggi naturali, storia industriale e patrimonio culturale. L'itinerario inizia dalla spiaggia di Verdicio, delimitata da un sistema di dune e dal letto del fiume, che segnano l'inizio di un percorso che sale verso le spiagge di La Carniciega e Aguilera. A questo punto, il percorso attraversa tratti in cui spiccano resti archeologici, come il forte della collina di Los Garabetales, ancora riconoscibile per il suo fossato difensivo, e da cui si gode di una vista panoramica sull'imponente Cabo Peñas.

L'itinerario prosegue verso il pittoresco Molín del Puerto (Puerto Llampero) e sale fino al belvedere di Portazuelos, passando per le spiagge di sabbia scura di Riba Pachón. Un singolare punto di riferimento sul percorso è la vecchia funivia di Cabo Negro, una struttura in cemento che faceva parte del sistema di trasporto delle scorie Ensidesa, costruito nel 1962 per scaricare i rifiuti industriali direttamente in mare.

Da Cabo Negro, enclave oggi apprezzata dagli appassionati di boulder climbing, il percorso si dirige verso la spiaggia di Xagó, un'estesa striscia sabbiosa circondata da un notevole sistema dunale e da una zona umida frequentata dai trampolieri. Il percorso attraversa questa spiaggia e passa vicino alla cappella di San Juan del XVII secolo prima di salire alla penisola di Nieva.

L'ultima parte del percorso attraversa prati e macchie costiere fino a raggiungere il punto panoramico dei bufones de Nieva, dove, se il mare lo permette, l'acqua sgorga tra le fessure rocciose come un geyser naturale. Il sentiero termina nella zona del faro di Avilés o San Juan, la cui torre piramidale, in funzione dal 1863, sorveglia la foce dell'estuario. In questo stesso punto si trovava un'antica fortificazione difensiva legata al castello di Gauzón, da cui era protetto l'ingresso marittimo di Avilés.

Questo itinerario, con la sua ricchezza paesaggistica e patrimoniale, offre un'esperienza diversificata tra scogliere, spiagge, storia industriale e biodiversità costiera, ideale per chi vuole scoprire l'essenza della costa asturiana lontano dalle rotte più trafficate.

  • Attraversa parzialmente il Paesaggio protetto di Cabo de Peñas e la ZSC e ZPS di Cabo Busto-Luanco della Rete Natura 2000.
  • Il percorso coincide parzialmente con il PR-AS 025 e il GR-204.

Consigli di base prima di andare in montagna

  • Evitare di avvicinarsi al bestiame.
  • Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
  • Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
  • Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
  • Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.

Imagen información Altri consigli per pianificare il percorso

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