La sua salita, una delle più ambite dagli alpinisti, offre una vista impareggiabile sui Picos de Europa. Un percorso tecnico e alpinistico, con salite e terreni ripidi ed esposti, ideale per chi cerca una sfida in alta montagna.

Iniziamo il percorso sulla spianata del Pandébano, seguendo l'indicazione per il Rifugio Urriellu. Il sentiero sale dolcemente attraverso un prato erboso ben segnalato, portandoci in breve tempo al passo del Pandébano, dove proseguiamo in direzione del rifugio. Guardando indietro, si gode di una vista panoramica sul villaggio di Sotres alla nostra sinistra. Proseguiamo lungo il sentiero, guadagnando gradualmente quota. Sul nostro percorso passiamo accanto al rifugio Terenosa e, più avanti, alla nostra destra, possiamo scorgere il villaggio di Bulnes, incastonato in una conca.

Presto avremo una prima visione del percorso che ci attende, con il passo Corona del Rasu e il passo Horcada Arenera. Se la giornata è limpida, il paesaggio circostante è di una bellezza mozzafiato. Dopo un lungo tratto di salita, raggiungiamo il Collado Vallejo, uno stretto passo nella roccia da cui si ha la prima spettacolare vista sul Pico Urriellu.

Da questo punto, seguiamo il sentiero del PR senza perdere il filo, che ci porta su un terreno sempre più roccioso e tortuoso. In circa due ore da Pandébano, raggiungiamo il Rifugio Urriellu, situato ai piedi dell'imponente massa di pietra dell'omonima cima. Qui troviamo una fontana dove possiamo rifornirci d'acqua, dato che nel resto del percorso non ci saranno più punti di approvvigionamento idrico.

Dalla Vega de Urriellu, ci dirigiamo verso nord-ovest lungo un sentiero contrassegnato da "jitos", piccole pile di pietra che gli alpinisti usano per segnare il percorso. A poco a poco ci si avvicina alla stretta Brecha de los Cazadores (2.253 m.), da cui si gode di una vista impressionante sul grande monolite del Pico Urriellu. Si prosegue verso la Collada Arenera (2.283 m), fiancheggiata dalle spettacolari pareti calcaree delle Agujas Areneras e del Neverón de Urriellu. Dopo una breve discesa in una conca, si incontra un bivio con il percorso per il rifugio J.R. Lueje a Jou de los Cabrones. Manteniamo la sinistra, seguendo il percorso segnalato da cippi di pietra attraverso buche e colline sotto i contrafforti settentrionali di Neverón de Urriellu e La Párdida. Poco dopo scendiamo al Collado del Jou de Cerredo (2.300 m.), dove si unisce anche il percorso proveniente da Los Cabrones. Circondati da cime imponenti, ci dirigiamo verso i contrafforti del Torrecerredo per iniziare la salita finale.

Considerata la via normale di salita, presenta salite semplici ma un po' esposte, per cui si raccomanda l'equipaggiamento di sicurezza per gli alpinisti meno esperti. La segnaletica ci guida attraverso una cava di ghiaia e una serie di terrazze sovrapposte, facili da superare. Giunti alla base di un canale profondo e sassoso, evitiamo di avanzare sul fondo e risaliamo la parete di destra prima di svoltare a sinistra per raggiungere la base della parete centrale. La salita finale avviene su cenge con appigli sicuri, che consentono una progressione stabile.

In prossimità della cresta sommitale si trova una piccola grotta, utilizzata come bivacco in situazioni estreme. Da qui mancano pochi metri per raggiungere la vetta del Torrecerredo (2.649 m), la cima più alta delle Asturie e di tutta la Cordigliera Cantabrica. Dalla vetta si gode di una vista incomparabile, con i Picos de Europa che si dispiegano in tutte le direzioni, uno spettacolo naturale riservato a chi ha il coraggio di compiere questa salita impegnativa ma indimenticabile. Dopo aver goduto dell'impressionante panorama e della soddisfazione di aver coronato il tetto delle Asturie, iniziamo la discesa seguendo lo stesso percorso dell'ascesa.

La discesa dalla vetta alla base del Torrecerredo richiede particolare cautela, poiché il terreno è ripido ed esposto, con tratti in cui è indispensabile assicurarsi di ogni passo. Superato questo tratto più tecnico, continuiamo il nostro ritorno al Rifugio Urriellu, dove ci attende un meritato riposo dopo una lunga e impegnativa giornata nel cuore dei Picos de Europa.

Consigli di base prima di andare in montagna

  • Evitare di avvicinarsi al bestiame.
  • Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
  • Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
  • Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
  • Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.

Imagen información Altri consigli per pianificare il percorso

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