Peña Mea
- Indirizzo Pelugano Asturie centrali
- Distanza Distanza: 10 kms
- Difficoltà Difficoltà: Muy Dura
- Dislivello cumulativo + Dislivello cumulativo: +910 m
- Dislivello cumulativo - Dislivello cumulativo: -910 m
- Altitudine massima Altitudine massima: 1558 m
- Altitudine minima Altitudine minima: 638 m
- Indice IBP Indice IBP: 89
- Modalità Modalità: Montañeros
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Ida y Vuelta
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Montaña
- Ritorno in treno Ritorno in treno: No
- Punto di partenza Punto di partenza: Chiesa di Peḷḷuno
- Punto di arrivo Punto di arrivo: Chiesa di Peḷḷuno
- Durata stimata Durata stimata: Más de 5 horas
Il percorso inizia a Peḷḷuno (Aller), un villaggio che ospita una delle maggiori concentrazioni di hórreos e paneras di tutte le Asturie. Dal belvedere del villaggio e dalla chiesa, il sentiero sale attraverso le ultime case del quartiere superiore, condividendo i primi tratti con il GR 109. Ben presto, il sentiero del bestiame conduce alla fattoria di La Vallina, dove i dintorni iniziano ad aprirsi a estesi prati di montagna.
Man mano che si guadagna quota, si raggiunge la sorgente El Truncu, abituale punto di sosta e di riferimento del percorso prima di affrontare i tratti più duri dell'ascesa. Da qui, il percorso raggiunge il passo della Collada de Peḷḷuno, dove si abbandona il GR 109 e si prende la deviazione verso i prati di Cerreo, lasciandosi alle spalle i pascoli per entrare in alta montagna.
Il sentiero, sempre più roccioso e ripido, attraversa il Canal de las Cuevas, con una pendenza costante, fino a raggiungere uno dei punti più caratteristici e fotografati delle montagne asturiane: l'Ojo de Buey. Questa grande cavità, di oltre 15 metri di diametro, è il risultato dell'erosione carsica del calcare e offre una spettacolare finestra naturale sul paesaggio di valli e catene montuose.
Per molti escursionisti, raggiungere l'Ojo de Buey è già l'obiettivo principale del percorso, ma chi vuole completare l'ascesa può proseguire fino alla cima di Peña Mea, situata a circa 250 metri da questo punto. L'ultimo tratto, ripido ma senza passaggi tecnici, conduce alla vetta, da cui si gode di una vista panoramica a 360 gradi: a est, i Picos de Europa e Peña Ten; a sud, le fertili pianure di Riotuerto e Babia; a ovest, Peña Rueda e le cime delle Ubiñas e a nord, la catena montuosa dell'Aramo, Mostayal e, nelle giornate limpide, persino il Mar Cantabrico.
Il ritorno avviene generalmente lungo lo stesso percorso - anche se è possibile considerare varianti circolari se si sceglie di salire da Les Campes (Laviana) e tornare via Doñango e La Boyica - scendendo con cautela attraverso la zona più rocciosa fino a tornare al comodo percorso dei prati di Cerreo. Da lì, la discesa diventa più dolce fino a raggiungere nuovamente il Peḷḷuno.
Questo percorso, uno dei più classici delle montagne asturiane, è particolarmente consigliato nei giorni di bel tempo ed è sempre necessario controllare le previsioni meteo. Anche se ben segnalato, è importante avere esperienza di montagna per affrontare in sicurezza i tratti più ripidi e le zone di cresta.
L'itinerario verso Peña Mea offre un'esperienza completa: fatica, patrimonio zootecnico, geologia unica e viste panoramiche indimenticabili, coronate da uno dei simboli naturali più riconoscibili delle Asturie.
- PR-AS 262
- Questo percorso coincide parzialmente con il GR-109.
Consigli di base prima di andare in montagna
- Evitare di avvicinarsi al bestiame.
- Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
- Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
- Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
- Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.