Torre di Santa Maria o Peña Santa de Enol
- Distanza Distanza: 13,5 kms
- Difficoltà Difficoltà: Muy Dura
- Dislivello cumulativo + Dislivello cumulativo: +1328 m
- Dislivello cumulativo - Dislivello cumulativo: --904 m
- Altitudine massima Altitudine massima: 2416 m
- Altitudine minima Altitudine minima: 1061 m
- Indice IBP Indice IBP: 135
- Modalità Modalità: Montañeros
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Lineal
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Montaña
- Ritorno in treno Ritorno in treno: No
- Punto di partenza Punto di partenza: Parcheggio Pandecarmen
- Punto di arrivo Punto di arrivo: Rifugio Vegarredonda
- Epoca Epoca: Primavera Verano Otoño
- Durata stimata Durata stimata: Más de 5 horas
Una salita impegnativa che attraversa boschi, prati e zone rocciose fino a raggiungere la Grieta Rubia, passo fondamentale prima del tratto finale. Spettacolare la vista sul Jou Santo e sul massiccio centrale. Ideale per alpinisti esperti. Si consigliano guida e casco.
L'ascesa alla Torre de Santa María, conosciuta anche come Peña Santa de Enol, è uno degli itinerari più impressionanti del massiccio occidentale dei Picos de Europa. Questa montagna di 2.478 metri di altezza sovrasta il maestoso Jou Santo e offre un itinerario che combina bellezza naturale, patrimonio geologico e avventura in alta montagna.
Il punto di partenza è il parcheggio di Pandecarmen, nel comune di Cangas de Onís, a cui si accede dal Lagos de Covadonga. Da qui si imbocca il sentiero segnalato PR-PNPE-5, che attraversa un suggestivo bosco di faggi e supera il torrente Pomperi. Il sentiero, in costante salita, passa per l'ovile di Vega La Piedra e raggiunge il passo di Gamonal (1.450 m), da cui si vede il massiccio del Cornión. Poco dopo si raggiunge il rifugio Vegarredonda (1.500 m), luogo ideale per fare una pausa e ricaricarsi alla fontana d'acqua.
L'itinerario prosegue verso il belvedere di Ordiales, ma si fa una deviazione verso sud, accanto al vecchio rifugio. Da qui si attraversano campi e pascoli come Cuerri Benita e Llampa Cimera, fino a raggiungere un bivio segnalato con cartelli gialli che indicano il sentiero per Mazada (2.040 m). L'ambiente si fa più aspro quando si costeggiano le torri di Torres de Cebolleda e si raggiunge Fuente Prieta, una sorgente strategica che non si prosciuga mai, nemmeno in piena estate.
Dopo aver superato un lungo tratto roccioso, si raggiunge la Horcada de Santa María (2.360 m), un punto panoramico naturale da cui si può vedere l'impressionante conca del Jou Santo. Da qui inizia l'ultimo tratto: una breve discesa e successiva salita attraverso la Grieta Rubia, un ripido diedro di colore arancione che ci permette di raggiungere la vetta senza bisogno di attrezzatura tecnica, anche se con salite facili (III grado) e il rischio di caduta di sassi. L'uso del casco e l'assunzione di una guida sono consigliati agli alpinisti inesperti.
La cima della Torre de Santa María ricompensa lo sforzo con una delle viste panoramiche più impressionanti del Parco Nazionale dei Picos de Europa. Di fronte a noi, la Regina delle Cime - la Peña Santa de Castilla - si erge imponente sopra il Jou Santo, mentre in lontananza si scorge il massiccio centrale e il passo del Canal de Mesones.
Un percorso per alpinisti esigenti, amanti della natura selvaggia e dei paesaggi di alta montagna più spettacolari delle Asturie.
Consigli di base prima di andare in montagna
- Evitare di avvicinarsi al bestiame.
- Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
- Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
- Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
- Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.