Il sentiero sale attraverso boschi e pascoli fino alla cima di Cuyargayos (1391 m), con una vista spettacolare sul bacino di Rusecu/Rioseco e sulle principali cime del paesaggio di Redes. La discesa, attraverso la Foz de Nozalín, completa un percorso circolare di ineguagliabile bellezza.

L'itinerario verso Cuyargayos inizia ad Agues, un pittoresco villaggio del comune di Sobrescobio, nel cuore del Parco Naturale di Redes. Fin dall'inizio, accanto alla chiesa di San Andrés, il percorso mostra il fascino della campagna asturiana. Dopo essersi lasciati alle spalle le ultime case, si prende un bivio a sinistra e si inizia una leggera salita lungo un ampio sentiero che si addentra in un fitto bosco autoctono.

La vegetazione diventa protagonista mentre si avanza nella valle del fiume Argayades, con occasionali scorci del villaggio di Llaíñes/Ladines, che si intravede attraverso il fogliame. Poco dopo, la pista lascia il posto a un sentiero più stretto e naturale. Attraversando il fiume su un tronco, si giunge infine a Llaíñes/Ladines (620 m), dove spicca la chiesa di San Pedro, di origine medievale e ricostruita nel XVII secolo.

Il sentiero prosegue attraverso il quartiere di La Riba, lasciando il centro di Llaíñes/Ladines e addentrandosi nuovamente in zone di pascolo e bosco. Attraversa antichi ovili come Faidiellu e Faisaldes (932 m), godendo di viste privilegiate sulla valle dell'Alba e sulla catena del Crespón. Dopo un tratto attraverso la bella faggeta di Monte Tornu, la salita si intensifica lungo il versante occidentale del massiccio dei Rubios, arrampicandosi tra muri di pietra e faggi sparsi fino a raggiungere il Collado Imblenes (1201 m).

Da qui si affronta l'ultimo tratto di salita al Pico Cuyargayos (1391 m), considerato una delle cime più belle e rappresentative del Parco Naturale di Redes. Il sentiero si inerpica sul suo versante meridionale, ben segnalato da pietre miliari, e culmina in una vetta panoramica che ripaga dello sforzo. Dalla cima, la vista è spettacolare: verso Caso, Tiatordos, Macíedome, La Llambria, Campigüeños, La Carasca e La Senda e Peña Ten. Verso il bacino di Rusecu/Rioseco, diversi villaggi: Campiellos, La Xamoca, Llaíñes/Ladines e, se si continua a guardare verso ovest, la catena montuosa del Crespón.

La discesa prosegue verso sud lungo la cresta della Sierra Bermeja, costeggiando la cima del Pico Mezquita (1309 m). Inizia quindi una ripida discesa lungo il suo versante occidentale, attraversando il villaggio di Farriondas, con le sue tradizionali capanne di pastori. Da qui, si unisce a un sentiero zigzagante che scende nella valle del Feleches, prima di entrare nella stretta e pittoresca Foz (gola) del fiume Nozalín.

Dopo aver attraversato il fiume, si raggiunge un'ampia e comoda pista che riporta ad Agues, scendendo dolcemente attraverso un ambiente boschivo tipico della zona per chiudere un percorso circolare che unisce natura, patrimonio rurale e indimenticabili viste panoramiche.

  • Attraversa il Parco Naturale e la Riserva della Biosfera di Redes, area che è anche ZEC e ZEPA della Rete Natura 2000.
  • PR-AS 063

Consigli di base prima di andare in montagna

  • Evitare di avvicinarsi al bestiame.
  • Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
  • Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
  • Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
  • Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.

Imagen información Altri consigli per pianificare il percorso

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