Percorso archeologico
- Indirizzo Castro Asturie occidentali
- Distanza Distanza: 18,2 kms
- Difficoltà Difficoltà: Media
- Dislivello cumulativo + Dislivello cumulativo: +770 m
- Dislivello cumulativo - Dislivello cumulativo: -770 m
- Altitudine massima Altitudine massima: 821 m
- Altitudine minima Altitudine minima: 579 m
- Indice IBP Indice IBP: 58
- Modalità Modalità: Senderistas
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Circular
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Montaña
- Ritorno in treno Ritorno in treno: No
- Punto di partenza Punto di partenza: Castro
- Punto di arrivo Punto di arrivo: Castro
- Epoca Epoca: Todo el año
- Durata stimata Durata stimata: Más de 5 horas
L'itinerario inizia a Castro e sale a Chao Samartín, un insediamento dell'Età del Bronzo. Prosegue verso i tunnel romani di Peñafurada e i tumuli di Canadeiro, per terminare con i petroglifi di La Xorenga, con cupole e antropomorfi incisi nella roccia.
L'itinerario inizia nel pittoresco villaggio di Castro, le cui strade acciottolate riflettono il fascino tradizionale delle Asturie occidentali. Questo luogo, punto di sosta del Cammino Primitivo, è l'inizio di un percorso che unisce storia, archeologia e paesaggi naturali unici.
Da Castro, il sentiero conduce alla collina di Chao Samartín, uno dei siti archeologici più importanti delle Asturie. L'origine dell'insediamento risale all'Età del Bronzo (VIII secolo a.C.), quando fu creato il primo recinto fortificato. Durante l'Età del Ferro, il castro subì diverse ristrutturazioni difensive e furono costruiti elementi caratteristici dell'habitat castrense, come mura, capanne circolari e saune rituali. L'occupazione romana trasformò l'insediamento in un prospero centro amministrativo sotto il controllo dell'esercito imperiale. L'insediamento fu distrutto da un terremoto nel II secolo d.C. e successivamente, nell'Alto Medioevo, sulle sue rovine fu costruita una necropoli legata alla monarchia asturiana.
Il sito ospita anche un museo che espone gli oggetti rinvenuti durante gli scavi, come utensili dell'Età del Bronzo, armi dell'Età del Ferro e resti romani, tra cui oggetti di metallurgia e di uso quotidiano. Dal museo si gode di una vista privilegiata sul sito e sulla media valle della Navia, offrendo una prospettiva completa del contesto storico e geografico del sito.
Dopo la visita al castro, il percorso prosegue lungo sentieri sassosi che salgono verso un altopiano. Durante il percorso si attraversa Peña Lamas prima di scendere verso la strada dell'Alto del Acebo. Dopo averla attraversata, il percorso prosegue lungo un tratto asfaltato che conduce a Silvaña e poi a Peñafurada, dove si trovano le gallerie romane che convogliavano l'acqua alle antiche miniere d'oro. L'ambiente boscoso, dominato dal torrente Valía, aumenta il fascino di questa parte del percorso. I tunnel, sebbene invasi dalla vegetazione, conservano il loro carattere monumentale e offrono una visione dell'ingegneria idraulica romana.
Dalle gallerie di Peñafurada, il sentiero scende fino al villaggio abbandonato di Soane, dove si possono ammirare le case in pietra e la piccola cappella che testimoniano lo stile di vita rurale della zona. Il percorso sale poi lungo sentieri asfaltati verso Xestoso e Xestoselo, dove si trovano i tumuli di Canadeiro, vestigia dei primi coloni neolitici.
In questo tratto si trovano anche i petroglifi di La Xorenga, le più grandi pitture rupestri trovate nelle Asturie. Lungo circa 500 metri, distribuiti su tre creste di ardesia, si possono osservare più di 150 piccole ciotole, numerosi canali e diversi antropomorfi incisi nella roccia.
Il ritorno a Castro chiude un itinerario che unisce patrimonio archeologico, natura e cultura tradizionale in un percorso accessibile a camminatori di ogni livello, adatto anche alle biciclette. Questo percorso è una finestra sulla storia antica delle Asturie e un viaggio nel tempo attraverso i suoi resti archeologici e paesaggi millenari.
- Il percorso coincide parzialmente, in alcuni tratti minori, con il Cammino Primitivo di Santiago.
- Attenzione alla deviazione segnalata accanto alle gallerie di Peñafurada per evitare di attraversare un ponte in cattive condizioni.
Consigli di base prima di andare in montagna
- Evitare di avvicinarsi al bestiame.
- Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
- Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
- Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
- Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.