L'ascesa del Tiatordos, conosciuto da molti come "la montagna perfetta", offre un percorso impegnativo attraverso boschi, dirupi e creste fino alla sua cima a 1951 metri, con un ritorno altrettanto memorabile attraverso la Foz del Palombar.

La via Tiatordos da Pendones è una delle grandi classiche del Parco Naturale di Redes. Si tratta di un'ascesa impegnativa ma profondamente gratificante, che unisce la ricchezza del paesaggio asturiano all'attrattiva alpinistica di raggiungere una delle cime più carismatiche della Cordigliera Cantabrica. Conosciuto come "la montagna perfetta", il Tiatordos (1951 m) si distingue per il suo profilo elegante, la sua verticale parete orientale di oltre 500 metri e le spettacolari viste dalla sua cima.

Il percorso inizia nel villaggio di Pendones, nel comune di Caso. Dalle prime rampe, il sentiero risale il pendio di Peña la Quemada e presto entra in un bosco di faggi dove la pendenza si intensifica fino a raggiungere il Collado El Xuacu, con una capanna ben conservata che segna l'inizio del paesaggio di ovili e pascoli alti.

Un oblò conduce a un tratto in cemento che presto offre una deviazione verso una sorgente con una vista eccezionale, ideale per una breve sosta. Da qui, il sentiero prosegue tra pareti calcaree verso Majada de Piedrafita, dove si trova una fontana di acqua fresca per ricaricarsi prima di affrontare il tratto successivo.

Da Piedrafita in poi, l'ambiente diventa più aperto e minerale. Si raggiunge la Majada de Tiatordos, a circa 1540 metri, dove si trovano ancora le tradizionali capanne dei pastori. Sullo sfondo si vedono le cime vicine: Maciédome, Campigüeños, La Carasca o La Senda, che fanno da cornice a questo angolo di alta montagna. Qui inizia il tratto più impegnativo: la salita finale lungo un pendio di 400 metri che si snoda a zig-zag fino alla cresta.

Una volta in cima, il sentiero diventa più scorrevole e permette di percorrere gli ultimi metri fino alla vetta. Da lì, la vista è semplicemente impareggiabile: i Picos de Europa a est, le Montagne Cantabriche a ovest, Redes a sud e il Mar Cantabrico a nord nelle giornate più limpide. Sotto i nostri piedi si apre l'imponente Copa del Tiatordos, una parete verticale di oltre 500 metri che precipita sul consiglio di Ponga.

Il ritorno avviene inizialmente lungo lo stesso sentiero della salita, ma dopo aver sceso il pendio e aver raggiunto nuovamente l'ovile del Tiatordos, prendiamo un percorso circolare che si collega alla Majada de Plágan, dove sono ancora visibili i resti di vecchie capanne e una buona fonte d'acqua. Questo tratto è ideale per una breve sosta prima di affrontare l'ultimo tratto del percorso. Da qui inizia la discesa attraverso la spettacolare Gola del Palombar, una stretta gola stretta tra pareti di roccia e boschi di faggio.

Il sentiero continua a scendere dolcemente fino a congiungersi con una pista che ci riporta a Pendones, completando così un percorso circolare impegnativo, vario e spettacolare. Una giornata in montagna che lascia il segno sia per la bellezza del percorso sia per l'emozione di coronare una delle cime più iconiche delle Asturie.

  • Attraversa il Parco Naturale e Riserva della Biosfera di Redes, area che è anche ZEC e ZEPA della Rete Natura 2000.
  • Il percorso coincide parzialmente con il PR-AS 065 e il PR-AS 304.

Consigli di base prima di andare in montagna

  • Evitare di avvicinarsi al bestiame.
  • Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
  • Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
  • Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
  • Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.

Imagen información Altri consigli per pianificare il percorso

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