Foresta di Peloño
- Distanza Distanza: 27,5 kms
- Difficoltà Difficoltà: Molto difficile
- Dislivello cumulativo + Dislivello cumulativo: +1027 m
- Dislivello cumulativo - Dislivello cumulativo: -1027 m
- Altitudine massima Altitudine massima: 1408 m
- Altitudine minima Altitudine minima: 997 m
- Indice IBP Indice IBP: 105
- Documento Documento: Accessibilità (PDF, 1423 KB)
- Modalità Modalità: Escursionisti
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Andata e ritorno
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Montagna
- Ritorno in treno Ritorno in treno: No
- Punto di partenza Punto di partenza: Les Bedules
- Punto di arrivo Punto di arrivo: Les Bedules
- Epoca Epoca: Tutto l'anno
- Durata stimata Durata stimata: Più di 5 ore
La sua chioma di faggi secolari invita a un tranquillo tuffo nella natura, dove la luce filtra silenziosamente tra gli alberi. Ideale in autunno per i suoi colori e perfetta per tutti, poiché permette di adattare la distanza in base alla voglia di camminare.
Percorrere il Bosco di Peloño significa addentrarsi in uno dei boschi di faggi più estesi e meglio conservati delle Asturie, un vero e proprio santuario naturale all’interno del Parco Naturale di Ponga. Questo percorso lineare di circa 14 chilometri per tratta inizia presso lo spettacolare belvedere di Les Bedules. Da questo punto, dotato di una passerella in legno accessibile alle persone con mobilità ridotta, si gode di una vista panoramica unica: da un lato sulla valle di Ponga e dall’altro sulle imponenti Picos de Europa.
Il percorso segue l’antico Camín de los Arrieros, una pista ampia, ben segnalata e dal fondo agevole, che si addentra nel cuore del bosco di faggi. L’atmosfera è fresca e tranquilla, accompagnata dal canto di uccelli come i picchi o le ghiandaie, mentre attraverso le radure del bosco si intravedono panorami impareggiabili sulle montagne circostanti.
Dopo circa 3 km di cammino si raggiunge il Collado Granceno, con una fontana e una breve deviazione che conduce a un faggio secolare, simbolo vivente dello scorrere del tempo. Man mano che si procede, i faggi lasciano il posto a querce sparse fino a raggiungere l’imponente Roblón de Bustiello, una monumentale quercia bianca che è diventata uno dei punti di riferimento del percorso.
Più avanti, il sentiero conduce alla Collada Guaranga, confine settentrionale del bosco di faggi, dove si trovano antiche postazioni di mitragliatrici della Guerra Civile e da cui si scorge la vetta del Sen de los Mulos. Da qui è possibile proseguire fino alla vega di Arcenorio, ai piedi della Peña Ten, un vasto paesaggio pastorale dove sorge l’eremo omonimo, circondato da capanne e fiori di alta montagna come le genziane.
Sebbene il percorso completo di andata e ritorno sia di circa 28 chilometri, non è necessario arrivare fino in fondo. Il sentiero permette di adattare il percorso in base al tempo a disposizione e alle proprie energie, il che lo rende un’ottima opzione per le famiglie o per gli escursionisti che desiderano semplicemente addentrarsi per un tratto nel bosco di faggi di Peloño, senza rinunciare alla sua bellezza e tranquillità.
- Si snoda attraverso il Parco Naturale e la Riserva della Biosfera di Ponga, nonché attraverso la ZEC e la ZEPA Ponga-Amieva della rete Natura 2000
Consigli di base prima di andare in montagna
- Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
- Evitare di avvicinarsi al bestiame.
- Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
- Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
- Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.