Il percorso inizia a Luarca/Ḷḷuarca e si snoda lungo la pianura costiera fino a Caneiru dove, tempo permettendo, è possibile fare una sosta nella spettacolare spiaggia di Cueva. Ci addentriamo nell’entroterra percorrendo in piano la valle del fiume Esva lungo la N-634 fino a Brieves. Da qui il paesaggio cambia: il fiume Esva e poi il Merás si incastrano in una stretta gola e il percorso presenta pendenze significative che aumentano la difficoltà. Una volta giunti a Merás, prendiamo la strada AS-351 in direzione di Paredes.

Se si dispone di tempo e energie sufficienti, a Paredes è possibile percorrere a piedi l’itinerario denominato «Las Hoces del Esva», considerato Monumento Naturale di grande interesse geologico e paesaggistico. Si tratta di una stretta gola scavata nella quarzite, in buono stato di conservazione e con importanti valori estetici. I versanti della gola sono costellati da macchie di boschi di querce, alcune piantagioni forestali e uno stretto boschetto di ontani lungo la riva, che costeggia il corso d’acqua.

Riprendiamo il percorso seguendo la valle del fiume Ubienes fino all’omonimo paese, da cui hanno inizio le salite più impegnative che ci conducono al passo di Entreferto e da lì scendiamo fino a Naraval, località del comune di Tinéu dove potremo visitare il Museo Vaqueiro delle Asturie. Dopo esserci immersi nella storia e nelle tradizioni della Comarca Vaqueira, proseguiamo il percorso lungo una strada di montagna verso Navelgas, un altro paese di grande interesse archeologico. Qui possiamo fare una sosta e visitare il Museo dell’Oro, dove Asturi, Romani e leggende del nostro secolo ci raccontano storie di lotta, potere, riti e simboli, oltre a insegnarci l’antica tecnica della ricerca dell’oro.

Da Navelgas proseguiamo in salita per circa 5 km fino all’Alto del Forcallao, seguito da una discesa, anch’essa di circa 5 km, fino a Bárzana, dove possiamo visitare il Monastero di San Miguel. La chiesa conserva due portali romanici e una finestra geminata della sua originaria struttura preromanica.

A Bárzana prendiamo la strada AS-350 in direzione di Tinéu. Ci resta ora una salita di 10 km (a metà della salita possiamo visitare il monastero benedettino di Santa María La Real de Obona, uno dei gioielli del Cammino di Santiago Primitivo) e una leggera discesa di altri 6 km per arrivare a Tinéu, fine del percorso. La cittadina è stata dichiarata Complesso Storico e il suo Museo di Arte Sacra è unico nelle Asturie.

Rispettare il senso di marcia nei tratti urbani.

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