Partiamo da Grandas de Salime salendo verso Cereixeira e attraversando pascoli che si alternano a boschi di querce per arrivare a Castro, una piccola località ricca di fascino dove si trova uno dei numerosi ostelli del Cammino.

Per raggiungere Castro occorre deviare leggermente dalla strada e salire lungo una breve salita che ci conduce nel paese. Il Chao Samartín è uno dei siti chiave per comprendere l’origine del fenomeno dei castro nel nord-ovest della penisola, così come l’evoluzione delle popolazioni che vissero tra le sue mura e le relazioni con altri popoli. L’origine del Chao Samartín come insediamento umano risale all’Età del Bronzo quando, intorno all’800 a.C., sulla sua spianata superiore fu eretto un primo complesso fortificato. Durante l’età del ferro le sue difese furono rinnovate in diverse occasioni e in epoca romana divenne una prospera capitale amministrativa, fino a quando, nel II secolo d.C., un terremoto distrusse l’insediamento. È possibile vedere un esempio del sito archeologico, nonché prenotare una visita, nel vicino Museo Castro di Chao Samartín.

Da Castro iniziamo ormai sul serio la salita verso il passo e, a metà della salita, raggiungiamo Penafonte, dove è possibile visitare la chiesa di La Magdalena con un curioso abside esagonale. Proseguiamo fino a raggiungere il Puerto del Acebo (1030 m) ed entriamo subito in Galizia.

La discesa si alterna a piccoli tratti ripidi fino a raggiungere l’ingresso in salita di Fonsagrada. Da qui i pellegrini e i viaggiatori seguiranno ciascuno il proprio percorso: alcuni proseguiranno fino a Santiago, altri potranno tornare a Grandas de Salime dopo una breve tappa ricca di natura e storia.

Rispettare il senso di marcia nei tratti urbani.

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