Via Verde dell'Eo
- Indirizzo Da Chao a Pontenova
- Distanza Distanza: 12 kms
- Difficoltà Difficoltà: Molto facile
- Salita cumulativa Salita cumulativa: 210 m
- Altitudine massima Altitudine massima: 96 m
- Altitudine minima Altitudine minima: 33 m
- Indice IBP Indice IBP: 4
- Percorso Percorsi in famiglia
- Tipo di bicicletta Tipo di bicicletta: Gravel,MTB
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Lineare
- Ritorno in treno Ritorno in treno: No
- Punto di partenza Punto di partenza: O Chao (San Tiso)
- Punto di arrivo Punto di arrivo: A Pontenova (Lugo)
- Durata stimata Durata stimata: Mezza giornata
La Via Verde dell'Eo è un percorso lineare (andata e ritorno). Con un dislivello minimo, è un itinerario ideale per ogni tipo di ciclista, compresi i bambini. La sua pavimentazione lo rende accessibile anche alle persone con mobilità ridotta.
A San Tiso, prima di attraversare il ponte sul fiume Eo, troviamo il punto di partenza di questo percorso, segnalato in ogni suo tratto. Dopo trecento metri scopriamo il primo dei sei tunnel che caratterizzano e distinguono questo percorso ciclabile dal resto. Tunnel che vanno dai 65 ai 173 metri di lunghezza, testimoniano il predominio dell’architettura industriale su questa zona selvaggia.
La pista ciclabile prosegue lungo l’Eo, anse dopo anse, lasciandosi alle spalle alcune cascate e nascondendosi a tratti tra la fitta vegetazione di ontani, salici, frassini e castagni. Prima di affacciarsi dal versante, il percorso attraversa la strada statale N-640. La Via Verde ci conduce fino alla centrale elettrica, oggi in rovina, prima di addentrarci in un altro dei tunnel scavati nella roccia. Raggiungiamo la passerella metallica che collega entrambe le sponde per scoprire i «casetos», piccole costruzioni in muratura di ardesia che servivano a immagazzinare il carbone che alimentava il treno minerario.
Potremo anche fare una piccola deviazione lungo il percorso per lasciare la bicicletta e scendere fino al ponte sospeso di Piago Mayor, oppure alla scala per i salmoni poco più avanti, oppure ancora avvicinarci alla riva di questo fiume, dove abbondano ancora trote, salmoni e lamprede.
Arriviamo nel luogo in cui la Galizia e le Asturie si incontrano. Il torrente di O Cairo funge da confine naturale, come rivela il passaggio a una strada asfaltata, e segna il punto in cui possiamo scegliere se intraprendere la via del ritorno o proseguire, come vi suggeriamo nel tracciato, per sei chilometri fino al paese di A Pontenova, entrando ormai nella provincia di Lugo, dove vale la pena ammirare l’antica batteria di forni di calcinazione.