Percorso Villabona
- Indirizzo Villabona Asturie centrali
- Distanza Distanza: 9,4 kms
- Difficoltà Difficoltà: Facile
- Dislivello cumulativo + Dislivello cumulativo: +265 m
- Dislivello cumulativo - Dislivello cumulativo: --265 m
- Altitudine massima Altitudine massima: 272 m
- Altitudine minima Altitudine minima: 92 m
- Indice IBP Indice IBP: 39
- Modalità Modalità: Famiglie
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Circolare
- Tipo di percorso Tipo di percorso: Montagna
- Ritorno in treno Ritorno in treno: Sì
- Ritorno in treno RENFE
- Punto di partenza Punto di partenza: Villabona
- Punto di arrivo Punto di arrivo: Villabona
- Epoca Epoca: Tutto l'anno
- Durata stimata Durata stimata: Tra 3 e 5 ore
Da antichi sentieri si percepiscono storie dimenticate e si godono ampie vedute verso il centro delle Asturie. Natura, memoria e paesaggio si intrecciano in questo percorso facile, vicino e pieno di autenticità.
A soli venti minuti da Oviedo, Gijón o Avilés, l'Itinerario di Villabona rivela un angolo sorprendente del comune di Llanera, dove storia antica e paesaggio rurale si fondono in un percorso semplice e accessibile. Il punto di partenza è la stazione ferroviaria di Villabona, una costruzione ispirata a quella di Liverpool, la prima stazione ferroviaria del mondo, che già anticipa il valore patrimoniale dei dintorni.
Il percorso ci porta prima nell'area di Barandiallu, che a prima vista può sembrare un normale prato, ma che sotto la sua superficie nasconde eccezionali resti archeologici. Gli scavi effettuati negli anni '80 hanno rivelato tracce di occupazione umana tra i 50.000 e i 100.000 anni fa, forse da parte dell'uomo di Neanderthal, il che rende questa enclave una delle più antiche del Principato delle Asturie.
Il percorso si snoda in un paesaggio eminentemente rurale, punteggiato da quintanas tradizionali - con le loro case, stalle e hórreo - sparse tra prati, campi di mais e boschetti di eucalipto. L'atmosfera tranquilla è ideale per osservare gli uccelli rapaci, il canto di un picchio e persino l'occasionale avvistamento di caprioli.
Tra gli elementi patrimoniali presenti lungo il percorso, spiccano la chiesa di Villardeveyo, di origine preromanica, e, sull'altro versante della valle, il Palazzo di Villabona, magnifico esempio di architettura barocca del XVII secolo. Dichiarato Bene di Interesse Culturale, fu costruito tra il 1661 e il 1669 dalla famiglia Alonso de Villabona su un edificio precedente. La sua torre, che ospita una cappella dedicata ai Re Magi progettata da Juan de Naveda, conserva un portale romanico proveniente dal monastero di Santa Clara di Oviedo. Il complesso del palazzo, noto anche come Palazzo del Conte di San Antolín, presenta stemmi nobiliari, un cortile con colonne toscane e un corridoio in legno intagliato che riflettono lo splendore signorile dell'epoca.
L'itinerario, che è un percorso circolare di bassa difficoltà, parte dalla stazione e segue la strada principale fino a una rotatoria, da cui prende la diramazione a destra lungo la strada AS-325. Al chilometro 1,5 si abbandona l'asfalto e si prosegue lungo un sentiero che conduce agli scavi archeologici e, più avanti, alla frazione di La Vega, con i suoi granai e il pozzo tradizionale.
Dopo aver attraversato i binari della ferrovia attraverso una galleria, il sentiero sale tra le case e un tratto boscoso. Fuori dal bosco, al chilometro 4, il sentiero si biforca; prendete il ramo di destra e proseguite dritti. Da qui si può vedere Gijón e il carcere delle Asturie. In prossimità degli impianti di Cogersa, si svolta a sinistra per proseguire attraverso prati di camomilla e dente di leone.
L'ultimo tratto, lungo la strada LL-9, passa accanto alla chiesa di Villabona e al suo tasso centenario prima di attraversare la ferrovia su un ponte e tornare al punto di partenza.
Questo percorso è ideale per chi cerca una passeggiata facile, con contenuti archeologici, paesaggistici e culturali, a due passi dai grandi centri urbani. Un'esperienza completa che unisce storia remota, patrimonio nobiliare e vita rurale asturiana in poche ore.
Consigli di base prima di andare in montagna
- Se andate con un cane, tenetelo sempre al guinzaglio.
- Evitare di avvicinarsi al bestiame.
- Se trovate dei mastini che proteggono il bestiame, non avvicinatevi, non accarezzateli e non date loro da mangiare. Non permettete loro di seguirvi o di allontanarsi dalla mandria. Stanno lavorando.
- Non lasciate tracce. Raccogliete tutti i vostri rifiuti, compresi quelli organici. La natura non è una discarica.
- Agite con prudenza. Pianificate bene l'itinerario, portate con voi tutto il necessario e assicuratevi che sia adeguato alle vostre capacità fisiche.