San Miguel de Lillo
- Sede Oviedo Centro delle Asturie
- Indirizzo Indirizzo: Avda. de los Monumentos (Monte Naranco) ■ 33012 - Oviedo/Uviéu
- Telefono Telefono: 638 260 163
- Sito: Visite
- Orari e tariffe: Visualizza
A Oviedo/Uviéu, in una piccola pianura alle pendici del Monte Naranco, scopriamo la slanciata sagoma di San Miguel de Lillo. La chiesa possiede un fascino singolare, una bellezza austera e profonda, come se l’arte preromanica asturiana avesse trovato qui la sua espressione più intima. Si tratta di uno dei monumenti di questo periodo con il maggior valore architettonico e artistico, insieme a Santa María del Naranco, ed è Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1985.
Ubicazione e contesto storico
Il regno di Ramiro I (842-850) fu un periodo breve ma cruciale, durante il quale il monarca cercò di rafforzare il regno asturiano come baluardo contro l’avanzata islamica.San Miguel de Lillo fu costruita nell’anno 848 in questo contesto. Si tratta di un’opera fondamentale del programma monumentale del re, volto a consolidare Oviedo/Uviéu come capitale religiosa e politica.
Una cappella reale sul Monte Naranco
La funzione di San Miguel de Lillo era quella di garantire il culto del monarca e stabilire un legame simbolico tra il potere terreno e quello divino. In quanto cappella reale, fu consacrata all’arcangelo San Miguel – protettore del re ed emblema della battaglia spirituale – e fu integrata nel complesso palatino che Ramiro I fece costruire sul monte più vicino alla città: il Monte Naranco. Una posizione di grande valore strategico e difensivo che ospitò anche l’opera preromanica per eccellenza, Santa María del Naranco – originariamente concepita come palazzo di svago.
Architettura e caratteristiche costruttive
La chiesa di San Miguel de Lillo o Liño (fatta costruire nel luogo noto come Liño, secondo i cronisti) rappresenta uno degli esempi più significativi dell’arte preromanica asturiana nella sua fase “ramirense” – aggettivo che illustra il genio creativo fiorito sotto il regno di Ramiro I. Gli edifici di quel periodo si distinguevano per un linguaggio architettonico proprio, caratterizzato da un marcato rinnovamento rispetto ai periodi precedenti. In particolare, per la costruzione di volte a semicircolo rinforzate con archi di fasciatura, una decorazione scultorea realizzata con maggiore cura dei dettagli e anche per l’integrazione più armoniosa con il paesaggio.
Qual è l'importanza architettonica di San Miguel de Lillo?
Il luogo in cui sorge questo tempio è pervaso da un’atmosfera davvero speciale, uno spirito che, come le nebbie che avvolgono il Monte Naranco, non si dissipa mai del tutto. Eppure è proprio questa posizione (in una piccola pianura alluvionale attraversata da un ruscello in grado di erodere le fondamenta) che ha condannato la chiesa a una lotta costante contro la natura. Il terreno instabile, unito all’audacia del suo progetto (l’edificio è più alto che lungo) e all’eccessivo carico, finì per provocare il crollo di due terzi della sua struttura nel XII secolo.
Gli interventi successivi, in particolare durante il periodo romanico, hanno comportato la ristrutturazione dell’abside e di alcune sezioni della facciata, utilizzando materiali recuperati dal crollo originario. Questi cambiamenti, pur alterando la configurazione iniziale, hanno rispettato in larga misura le proporzioni e l’orientamento del progetto originario.
Valore patrimoniale e artistico
Ci troviamo di fronte a una delle prime facciate monumentali della storia dell’architettura spagnola. In essa spiccano in modo particolare le splendide graticciature scolpite nella pietra – quattro delle quali sono originali. Da parte sua, la pianta basilicale originaria rivelava un’ambizione straordinaria. In ogni elemento era presente l’intenzione di andare oltre il mero aspetto funzionale. Il suo prospetto rivela la ricerca della verticalità attraverso una navata centrale di grande altezza, affiancata da altre due anch’esse considerevolmente alte. Tutte e tre erano interamente coperte da volte e terminavano in una tripla abside dalle linee rette che conferiva all’insieme una monumentalità insolita per l’epoca.
Di quella struttura originaria si conservano ancora intatti l’atrio e, al di sopra di esso, la tribuna reale (da qui il re assisteva alle funzioni religiose). È originale anche il primo tratto delle navate, ancora coperte da volte a semicilindro e separate da alti archi a tutto sesto che poggiano su robuste colonne.
L'evoluzione artistica delle sue decorazioni scultoree
I rilievi scolpiti nel tempio si distinguono per la loro espressività e la loro qualità tecnica, rappresentando un chiaro esempio del progresso artistico raggiunto alla corte di Ramiro I. Meritano particolare attenzione gli stipiti della porta, sui quali sono raffigurate scene scolpite con grande maestria, in forma schematica e geometrizzata. In una di queste scene è raffigurato un personaggio regale seduto con i piedi appoggiati su un pedanyum, affiancato da due dei suoi cortigiani. Un gesto che gli studiosi interpretano come un omaggio al potere del monarca. Sotto di loro, un leone, un acrobata e una ballerina eseguono un numero circense per celebrare tale omaggio. Tutto ciò conferiva la massima legittimità al giovane regno asturiano che aspirava a diventare l’erede dello splendore visigoto.
Le inferriate delle finestre, scolpite nella pietra, presentano complessi motivi geometrici che si distinguono per la loro precisione tecnica. Anche i capitelli e i medaglioni recano eccellenti motivi vegetali e figurativi, molti dei quali mostrano influenze bizantine e romane.
Dal punto di vista decorativo, la chiesa presenta un repertorio iconografico che riflette la sintesi culturale del regno asturiano. Per questo motivo, e nonostante le perdite subite, San Miguel de Lillo continua a essere oggetto di studio e ammirazione, e merita sicuramente una visita attenta da parte di tutti gli appassionati di turismo culturale nella capitale asturiana.
Dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1985, è un monumento imprescindibile per comprendere la spiritualità e il simbolismo della monarchia altomedievale. Si trova a pochi metri da Santa María del Naranco e offre visite guidate in spagnolo con numero limitato di partecipanti.
Orari e tariffe
- Dal 1° gennaio al 31 marzo e dal 1° ottobre al 31 dicembre
Da martedì a sabato: dalle 10:00 alle 14:30
Domenica e 31 dicembre: dalle 10:00 alle 12:30
Chiuso: 25 dicembre, 1° e 6 gennaio
Ingresso gratuito: lunedì (dalle 10:00 alle 12:30 senza guida) - Dal 1° aprile al 30 settembre
Da martedì a sabato: dalle 09:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00
Domenica: dalle 09:30 alle 13:00
Chiuso: 8 e 21 settembre
Gratuito: lunedì (dalle 09:30 alle 13:00 senza guida)
- Generale: 5 ,00 €
- Gruppi (oltre 20 persone): 4 ,00 €
- Gruppi scolastici: 2 ,00 €
- Gratuito: lunedì mattina senza servizio di guida
Come arrivare
Nome: San Miguel de Lillo
GPS: 43.380314,-5.868406
Indirizzo: Avda. de los Monumentos (Monte Naranco) ■ 33012 - Oviedo/Uviéu